L’infiammazione è una risposta naturale e necessaria del corpo per avviare i processi di riparazione dei tessuti dopo un danno. Tuttavia, quando diventa cronica o eccessiva, rischia di rallentare la guarigione e favorire lo sviluppo di complicazioni.
La ricerca scientifica più recente conferma quanto l’alimentazione abbia un ruolo diretto nel modulare i processi infiammatori. Alcuni alimenti, come zuccheri semplici, grassi saturi e trans, farine raffinate e cibi ultraprocessati, aumentano la produzione di citochine pro-infiammatorie (tra cui proteina C-reattiva e interleuchina 6) e lo stress ossidativo.
Al contrario, una dieta ricca di fibre, antiossidanti, acidi grassi insaturi (specialmente omega-3), vitamine e minerali contribuisce a ridurre l’infiammazione sistemica e a favorire un ambiente metabolico più adatto alla riparazione dei tessuti.
Infine, anche una moderata riduzione calorica – senza però scendere nella malnutrizione – può essere utile: abbassa la sintesi di citochine pro-infiammatorie e sostiene i processi di guarigione.





